Resoconto della Tavola rotonda coi GAS presenti su Reti Glocali – Genova, 11 febbraio 2010
febbraio 14, 2010 in Comunicati da Simona Calissano
Come tutti sapete lo scorso 11 febbraio si è tenuta la prima Tavola rotonda con i Gruppi di Acquisto Solidale promossa da Reti Glocali. Per coloro che non hanno potuto partecipare, pubblichiamo questo resoconto, realizzato grazie al materiale fornito da Marcello Moresco, Enrico Alletto e Danilo Castagnetti.
Innanzitutto, grazie a tutti per la partecipazione così sentita e stimolante. Un ringraziamento speciale va ad Annalisa Cevasco del GAL Appennino genovese, gentilissima “padrona di casa” che ci ha accolto con simpatia e competenza. Oltre allo staff di RG, hanno partecipato: GAS l’impronta, GAS OND, GAS Versilia (Ass. bioequo), Wikigas, GAS roba di Camogli, Movimento Decrescita Felice, ASCI Liguria, GAS Castelletto, Associazione GAS Birulò, Associazione Destati Imperia, GAStone, GAS Bisagno. In particolare, gli ospiti d’eccezione sono stati: Mary Albanese dell’Associazione DEStati Imperia; Enzo Parisi ed Alberto Ariccio, coordinatori della sezione genovese del Movimento della Decrescita Felice; Paola Letardi dell’Associazione Birulo’, membro del tavolo promotore della Fiera “Fa’ La Cosa Giusta! Liguria” e tra i principali animatori della rete dei GAS di Genova e provincia; Roberto Beccherle, presidente dell’Associazione BioEquo che gestisce il sito economiasolidale.org (attualmente il più importante sito web di assistenza ai GAS in italia) e membro del GAS Versilia.
L’incontro si è aperto con la sintetica descrizione di Annalisa circa l’esperienza del GAL Appennino genovese, il quale offre accoglienza e collaborazione alle molte realtà (prima tra tutte la rete dei GAS) che operano sul territorio della provincia di Genova per la valorizzazione del territorio e per instaurare legami di solidarietà tra la città e le aziende agroalimentari dell’entroterra.
GAL Appennino genovese è una società pubblico-privata che dall’inizio del 2000 si occupa della crescita sostenibile dei territori del genovesato, operando come vera e propria agenzia di sviluppo locale. In questi anni ha esteso il proprio raggio d’azione ad una pluralità di tematiche e competenze, diventando un punto di riferimento importante per le iniziative di enti pubblici, associazioni di categoria, culturali e di volontariato. Tale processo di sviluppo si è rafforzato anche grazie al legame con la Provincia di Genova e la CCIAA di Genova (soci di maggioranza) che hanno trasformato la società nel loro “braccio operativo” rispetto ai temi dello sviluppo locale, incentivazione del turismo rurale, sportivo e culturale, incremento della ricettività, valorizzazione dell’artigianato artistico e dei prodotti tipici locali, miglioramento dei servizi e della qualità della vita.
Successivamente, Enrico Alletto ha dato inizio alla tavola rotonda, esponendo le motivazioni e il percorso che hanno portato alla nascita del progetto Reti Glocali. Ha evidenziato in particolare le principali caratteristiche che rendono questa esperienza unica in Liguria e sicuramente all’avanguardia in Italia, sia per le tecnologie utilizzate che per le modalità di animazione e di facilitazione del social network tematico, fortemente orientato alla reciprocità, alla condivisione, alla trasparenza, alla partecipazione, all’economia solidale, alle filiere corte, allo sviluppo locale. Qui potete leggere la versione integrale dell’intervento di Enrico.
Dopo la presentazione di Enrico, ha preso la parola Paola Letardi del GAS Birulo’-Prebuggiun. Paola ha sottolineato che la sua esperienza, così come quella del GAS al quale appartiene, hanno una storia molto lunga (circa 10 anni). I processi all’interno dei quali si stanno muovendo le iniziative di economia solidale sul territorio ligure hanno una storia altrettanto duratura e densa di esperienze significative. Per questo motivo, ha sollecitato il gruppo di lavoro di Reti Glocali a tenere in considerazione tali processi, uno tra tutti la nascita della rete del “Manifesto per l’altra economia e gli stili di vita sostenibili in Liguria”, evitando il più possibile di intraprendere iniziative parallele o potenzialmente sovrapponibili con quelle della rete dei GAS e della “rete del manifesto”.
Marcello (WikiGAS, MDF Genova) ha preso la parola per evidenziare che Reti Glocali è attualmente uno strumento fortemente sinergico con i percorsi ricordati da Paola. Per questo ha voluto promuovere l’utilizzo della piattaforma Reti Glocali nell’ambito del “gruppo di lavoro strumenti informatici” della rete dei GAS di Genova, la quale è stata utilizzata per mettere online la pagina del coordinamento inter-GAS di Genova in occasione della Fiera Fa’ La Cosa Giusta! Liguria dello scorso settembre. Sul sito ha trovato spazio la lista dei GAS che prendono parte alla rete inter-GAS, alcuni dei quali sono presenti alla tavola rotonda e hanno scelto Reti Glocali per aprire i propri blog (WikiGAS, GAS-tone, GAS-pacho). Lo stesso MDF Genova, il quale partecipa alla “Rete del manifesto”, ha aderito fin dall’inizio al progetto Reti Glocali e con alcuni suoi soci (Simona Calissano, Enzo Cirone, Marcello Moresco) partecipa attivamente alla redazione.
Danilo Castagnetti, moderatore dell’incontro, ha riportato i partecipanti ai temi in agenda, riprendendo i punti principali sui quali si è poi articolata la discussione. Qui la versione integrale del suo intervento.
Sono seguiti i vari interventi dei partecipanti alla tavola rotonda. Per motivi di spazio, presentiamo una sintesi per punti delle principali osservazioni emerse durante il dibattito:
- I partecipanti dei nuovi GAS hanno le idee chiare dal punto di vista delle motivazioni, ma allo stesso tempo hanno bisogno di supporto per quanto riguarda le informazioni e le modalità per attivare nuovi acquisti.
- Mettere in rete le esperienze dei GAS e le informazioni in merito agli acquisti porta con sé un rischio di manipolazione; tuttavia, questo è uno dei pochi modi per favorire la nascita e la crescita di nuovi GAS sul territorio.
- La libera circolazione delle informazioni su internet porta sempre con sé un qualche rischio di “strumentalizzazione”, ma rende possibile una partecipazione molto più vasta, senza particolari sovrastrutture informative o gestionali (ovvero senza filtri).
- La naturale predisposizione di Reti Glocali (piattaforma basata su strumenti open source, resa possibile dall’impegno volontario dei suoi animatori) è proprio quella di offrire uno spazio libero e aperto per lo sviluppo della partecipazione e della condivisione sui temi dell’economia solidale, delle filiere corte e dello sviluppo locale in Liguria.
Roberto Beccherle dell’associazione BioEquo ha evidenziato che la storia del sito economia solidale dimostra come la libera circolazione delle informazioni e la condivisione delle esperienze tra i soggetti dell’economia solidale possa offrire un importante contributo alla crescita della rete e alla nascita di nuovi GAS. Per questo si è detto interessato ad approfondire la conoscenza di Reti Glocali, in modo da favorire ulteriormente uno scambio di esperienze e, se possibile, lo sviluppo sinergico delle due piattaforme.
Mary Albanese di DEStati Imperia, raccontando la sua esperienza, ha affermato quanto sia importante favorire la partecipazione delle persone, dei GAS, delle associazioni e dei produttori attraverso progetti come Reti Glocali che rendano cioè possibile l’aggregazione di soggetti diversi intorno ad iniziative, in modo da edificare una piattaforma per un percorso comune.
Juliette Mai di WikiGAS ha raccontato la sua esperienza in merito all’utilizzo degli strumenti web. Infatti è riuscita ad entrare in contatto con il WikiGAS proprio grazie a RG e al sito economia solidale.org . Recentemente ha dato vita sempre su RG al progetto “Cohousing in affitto a Genova”.
Non sono mancati interventi da parte di chi si dichiarava interessato ad avviare un nuovo GAS con un piccolo gruppo di persone, anche usufruendo del supporto che RG può fornire in questi casi. Qualcuno ha quindi fatto notare la scarsa conoscenza del Social Network in oggetto e ha chiesto ulteriori chiarimenti sul suo funzionamento e sul perchè andrebbe utilizzato dai GAS; altri hanno posto la questione sui possibili pericoli di una “condivisione” spinta (per esempio sui nomi dei produttori di riferimento).
Pertanto Enrico ha brevemente sintetizzato le funzionalità del Social Network: blog, forum, profilo personale, ecc… ponendo l’accento sul fatto che gli strumenti sono simili a quelli dei Social Network più comuni (come Facebook), ma al tempo stesso vi sono sostanziali differenze:
1) Reti Glocali è fortemente tematico ed orientato al territorio
2) Esiste un gruppo di lavoro che supporta l’utenza ed incentiva lo scambio di informazioni
3) Reti Glocali non ha alle spalle grandi realtà che lo sostengono, mantiene quindi una sua naturale indipendenza
4) Il progetto ha visto la luce dopo una fase di progettazione di circa 10 mesi anche grazie al supporto di un gruppo di consulenti del Ministero dello Sviluppo Economico. Il progetto è comunque ancora migliorabile
5) E’ un sistema aperto sia dal punto di vista del software (open source), sia da quello dell’approccio
Infine, Enrico ha rimarcato come condividere significhi crescere ed informarsi adeguatamente, imparando direttamente dalle esperienze degli altri, senza ulteriori mediazioni.
Alice Pesenti di GAStone ha esposto brevemente le modalità con le quali il suo GAS ha deciso di utilizzare lo strumento Reti Glocali. Ha evidenziato che la principale funzione utilizzata sia proprio quella del blog quale strumento di comunicazione interna al gruppo (per diffondere le buone pratiche, senza fare un uso inflazionato dei messaggi di posta elettronica). Tuttavia il blog rappresenta anche uno strumento di comunicazione esterna, in quanto consente a chi viene in contatto con il GAS di farsi un’idea del gruppo e dei principi ispiratori, semplicemente consultando l’archivio dei post. Alice ha inoltre offerto a Enrico alcuni spunti di miglioramento, i quali saranno certamente presi in considerazione nelle prossime revisioni e implementazioni del social network.
Enzo Parisi di MDF Genova ha concluso la serata, esprimendo il suo apprezzamento per la ricchezza del dibattito che si è sviluppato nel corso della tavola rotonda e auspicando che questo possa preludere ad un percorso di partecipazione sempre piu’ vasta, sia attraverso Reti Glocali che nelle prossime iniziative sul territorio. Riprendendo i temi emersi all’inizio dell’incontro, si è dichiarato molto favorevole all’adesione da parte di DEStati Imperia alla nascente rete del “Manifesto per l’altra economia e gli stili di vita consapevoli in Liguria”, tuttora in cerca di un suo percorso e di un nome che la rappresenti adeguatamente. Inoltre ha evidenziato che la “Rete del manifesto”, proprio su iniziativa di MDF Genova, sta mettendo a punto un documento di sintesi sui temi della sostenibilità ambientale e della decrescita, il quale sarà sottoposto ai candidati alle prossime elezioni regionali durante un incontro pubblico che si terrà a Genova ai primi di marzo.
Per concludere, si può certamente affermare che questa prima esperienza della Tavola Rotonda sia stata molto utile. Non bisogna dimenticare che RG è sorto meno di un anno fa e che sicuramente ci aspetta un cammino lungo, ma ricco di stimoli e di scambi di idee: un percorso che riceve linfa da incontri come questo. Allo stesso tempo, è stato bello poter dare un volto alle persone con le quali ci troviamo a dialogare all’interno della piattaforma, perché è proprio attraverso le relazioni umane che si può maturare, sia come singoli che come associazioni. Si tratta di passare dalla rete virtuale a quella reale e viceversa, in uno scambio continuo e proficuo, libero ad aperto.
Le buone premesse per far crescere ulteriormente l’esperienza di Reti Glocali e, insieme, di tutti i gruppi e delle persone che interagiscono in questa “agorà virtuale” ci sono tutte. Quindi ancora grazie e… buon lavoro!
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Tutte le foto dell’incontro sono visibili qui.
Simona
Carissimi, scrivo a mio nome, non avendo ancora avuto occasione di riportare l’esperienza della tavola rotonda agli altri amici del mio Gas Bisagno. Ringrazio innanzi tutto gli organizzatori e tutti i partecipanti di questo bell’incontro per la loro ospitalità e competenza.
Vorrei però soffermarmi su alcuni argomenti che mi sono apparsi poco chiari, per dare uno spunto di miglioramento per le prossime occasioni di incontro.
1. Come è emerso anche in riunione, molti di noi conoscono RG a livello ancora molto superficiale e, pur apprezzandone le potenzialità facilmente intuibili, mi aspettavo una descrizione un po’ più approfondita sia delle funzionalità attuali offerte dal sistema (dire che è simile a Facebook o parlare di blog e mailing list mi sembra un po’ poco) sia, e a mio parere soprattutto, delle garanzie e della governance del servizio offerto. Mi rendo conto che il tempo era poco, ma a mio parere ci si è dispersi un po’ su argomenti marginali senza arrivare al cuore della questione. Per esempio si parla di democrazia e di open source, ma in che modo viene garantita questa democrazia? Chi decide cosa e chi accettare e cosa e chi no? Con quali criteri? Come ci si protegge da strumentalizzazioni? ecc…
2. Altra cosa a mio parere poco chiara è, a parte la possibilità di avere una “vetrina” a livello locale/ligure per le proprie iniziative ed idee ed un proprio blog (che non è esattamente la soluzione dei problemi di un gas…), in che modo RG intende crescere e adeguare la propria offerta alle esigenze dei Gas, anche tramite una efficace distribuzione di risorse e democratizzazione delle idee, nel rispetto e nel servizio al lavoro già svolto da ogni singola realtà.
3. In che modo si pensa di evitare, difendersi o districarsi da, come spesso accade nei social network su Internet, un labirinto di miriadi di offerte, di idee, di intrusioni (nella propria privacy e in quella del proprio gruppo), da strumentalizzazioni (del nostro impegno sociale e volontaristico), ecc…
4. Infine, da dove vengono (e/o si pensa verranno) i finanziamenti per garantire continuità a questa attività (forse mi sono perso alcun minuti all’inizio e magari è stato detto), chi paga il consumo della banda, il server su cui è fondato il sistema, e quali sono i programmi futuri di ampliamento dei servizi offerti e in che modo si pensa di finanziarli, a parte il lavoro volontario di chi già vi si dedica con tanto entusiasmo? In che modo e quale figura giuridica raccoglierà e utilizzerà questi fondi e con quale criterio verranno gestiti?
Forse i miei 53 anni di età pesano su queste mie brevi considerazioni e me ne scuso, ma credo che sarebbe utile in futuro approfondire meglio anche tutti questi aspetti.
Ciao, Guido
Acc. grazie Guido … i tuoi spunti sono estremamente interessanti e le domande piu’ che legittime… solo una domanda: ma perche’ non hai posto queste questioni all’interno dell’incontro?
Forse anche qui c’e’ una mancanza da parte nostra: poco tempo per intervenire? E’ possibile?
In ogni caso: fermo restando che la tavola rotonda era dichiaratamente rivolta a chi lo strumento gia’ lo usa (anche se aperta a tutti) credo che colmare la lacuna della scrasa conoscenza dello strumento sia uno delle azioni essenziali per andare avanti (non era comunque lo scopo dell’incontro)
Altre domande che hai posto invece speravamo emergessero durante la tavola rotonda in quanto l’idea e’ quella di avviare un percoso condiviso… non ha senso dire che RG fara’ questo o quello per i GAS senza aver chiesto a loro… almeno questo e’ un po’ lo spirito
Tornando sul merito delle domande: nei prossimi giorni proveremo a darti delle risposte il piu’ possibile esaudienti sperando che siano di utilita’ un po’ per tutti
Sperando che non sia l’unico… grazie per il tuo commento
Enrico
carissimo Guido cerco di rispondere alle tue perplessità, innanzi tutto grazie per avere partecipato. Come detto da Enrico inizialmente l’ incontro era destinato ai GAS che già operano su RG e di conseguenza già lo conoscono.Proprio in considerazione delle finalità di RG e della democraticità a cui tu alludi si è deciso di aprirlo a chiunque potesse essere interessato. Le funzionalità ed progetto sono facilmente reperibili su RG e puoi in qualunque momento richiedere chiarimenti.Comprendi che presentare RG a chi già vi sta operando quasi quotidianamente non sarebbe stato il caso e soprattutto avremmo dovuto quantomeno attrezzarci con un pc e video proiettore.Posso assicurarti che molte delle tue domende trovano risposta semplicemente utilizzando RG (anche senza essere iscritti). Detto questo credo che il fatto di aprire un blog su RG (o un progetto)non offra possibilità di strumentalizzazioni in quanto sei libero di accedervi o di uscirvi quando vuoi. La democraticità è assicurata dal fatto che, nei limiti del rispetto delle idee, delle persone e delle iniziative altrui,puoi esprimere le tue idee e considerazioni e chiunque può commentarle con eguale rispetto. Solo in mancanza di queste condizioni lo staff potrebbe intervenire censurando il contenuto. Rammento come le reti non possano che basarsi sulla fiducia ed il rispetto soprattutto in questo caso considerati i soggetti e gli argomenti trattati su RG. Reti Glocali non intende occuparsi solo di GAS e ha cercato un confronto con loro perchè da loro è nata
)
l’ iniziativa ( o almeno da alcuni di loro che hanno sentito l’ esigenza di incontrarsi) non vuole e non può risolvere i problemi di gestione dei GAS se non nella misura che i GAS aderenti vorranno condividere. NOTA BENE RG non è una guida, un team di esperti, un cappello, vuole essere solo un luogo di incontro e condivisione. Riguardo alle strumentalizzazioni ripeto io posso transitare in una piazza e decidere se fermarmi a parlare con chi trovo lì perchè può essermi di aiuto o posso io essere di aiuto a loro oppure passare oltre, non vedo come possano nascere strumentalizzazioni considerato che posso comunque sempre esprimere la mia opinione. RG crescerà o meno grazie al contributo di tutti se questo non avverrà vuol dire che ci siamo sbagliati ma non vedo che danno possa derivare dall’ avervi partecipato. Resta inteso che nella gestione dei GAS RG non vuole e non può entrare sta ai partecipanti prendere cosa c’è di buono da questa esperienza.Per gli ultini aspetti da te citati stiamo costituendo una associazione di volonatariato che avrà la funzione di sostenere economicamente (come finora è avvenuto spontaneamente da parte di alcuni sostenitori volontari) il progetto RG che comunque rimarrà patrimonio di tutti come è previsto dal progetto che puoi leggere su RG. Passato il periodo di lancio del progetto previsto in due anni RG prenderà la forma che, democraticamente, i partecipanti al SN vorranno attribuirgli. Nella speranza di avere chiarito, almeno in parte, quanto da te richiesto passo a salutarti. danilo ( ah dimenticavo ho anche io 53 anni
Grazie Danilo e grazie Enrico…
rispondo prima ad Enrico molto brevemente. In effetti non sono intervenuto perché io sono un po’ come un diesel di vecchia generazione e ho bisogno di “scaldarmi” prima di entrare a regime e, in effetti, il tempo è stato tiranno. Ma è normale che fosse così. Cercherò comunque, seguendo anche i consigli di Danilo, di guardarmi un po’ meglio Reti Glocali, il suo progetto in particolare, che comunque, a pelle, mi è piaciuto fin dall’inizio.
Per rispondere a Danilo sul discorso di fermarsi in piazza e poi andarsene se non ti piace, sono d’accordo fino a un certo punto (a proposito sono già iscritto, infatti trovi il mio post anche nel forum dove si discute dello stesso argomento), dicevo sono d’accordo non totalmente perché, se mi fermo in una piazza dove c’è una manifestazione faccio numero anche io, anche se poi a metà magari me ne vado, e se partecipo anche col mio striscione (o quello del mio Gas), il mio contributo l’ho bello che dato… capisci quindi la mia cautela…
Un abbraccio e grazie per l’ottimo lavoro finora svolto e auguri per il futuro. Guido
Colgo l’occasione per segnalare il link alla pagina del progetto http://retiglocali.it/?page_id=6 dove proviamo a spiegare quello che vorremmo fare con Reti Glocali
Ovviamente come dicevo anche alla tavola rotonda, tutto e’ migliorabile, magari con il contributo di sempre piu’ persone… Il sistema e’ “aperto”
p.s.: spero che riusciremo a “sfruttare” la tavola rotonda come un’occasione per “rompere il ghiaccio” e provare a metterci in sintonia … se rimane un’evento fine a se stesso, viste le difficolta’ ed il poco tempo per mettere in piedi tutto, mi dispiacerebbe
OK ricevuto
Brunella e Guido però vorrei farvi notare che RG non è una manifestazione, non è partitica vuole essere assolutamente trsversale e coagulare i partecipamti intorno alla soluzione di problemi e al raggiungimento di obiettivi comuni , ripeto si può in qualunque momento criticarlo pubblicamente e prenderne distanza purchè venga fatto nel rispetto e nei modi dovuti. Pertanto la democraticità di RG si esprime esponendosi anche a pubblica critica come del resto dovrebbe avvenire su un Social Network (in questo caso mirato e non generalista) in un regime di libertà di espressione .-) è questa la ricchezza della RETE a cui tutti dobbiamo contribuire danilo
Complimenti per v.s iniziativa la questione dei GAS o
del riavvicinamento delle produzioni ai consumi
è di vitale importanza ,
in particolare oggi nel peggioramento della crisi .
Le produzioni agricole nazionali vengono infatti penalizzate dalle filiere commerciali con ricarichi spropositati sulle materie prime .
1kg di carote alla fonte ad esempio viene pagato mediamente 5cent di euro e và nei supermercati a 1,50 o di piu’ !Questo ha effetti devastanti anche sul ricorso al lavoro bracciantile in nero ..modello Rosarno ed altre tristi enclaves del caporalato sporco italiano .
La qualità dei cibi segnata dal mercatismo speculativo ,deve ricorrere a a produzioni intensive e monoculture , con fertilizzanti e pesticidi
che ne peggiorano la qualità e rendono dannosi questi prodotti sulla salute umana .
Avvicinare quindi il biologico alla domanda diretta sempre piu’
allargata è un obiettivo indispensabile ,soprattutto se questa tendenza consente prezzi ecqui, nella transazione + danaro al coltivatore diretto,=costo ragionevole e calmierato per il consumatore e prodotti di alta qualità .
Le difficolta’ ovviamente ci sono:- nelle resistenze ,
non solo del mercato ,degli speculatori ,dei caporali mafiosi al sud ,e persino della politica che preferisce la grande distribuzione globalizzata ma questo processo se giungerà a forme moderne
di contatto ad esempio on line ,direttamente tra i produttori e i consumatori potrebbe essere se su una scelta di ecquita’ nei prezzi e o spedizioni a domicilio ,una possibile alternativa oltre che a mercati locali da implementarsi,per mettere a disposizione dei cittadini che anche
non sono inseriti in un GAS, di accedere a questi prodotti.
Speriamo nella crescita di questa tendenza ,vi suggerisco di taggare con note spèecifiche a piu’ pesone queste discussioni e tematiche su facebook alfine
d’ un aampia e doverosa diffusione di queste progettualità alquanto utili al nostro futuro.
saluti p.g.
Reti Glocali su Sanremo Buone Notizie:
http://www.sanremobuonenotizie.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2111%3Aprima-tavola-rotonda-con-i-gruppi-di-acquisto-solidale-promossa-da-reti-glocali&catid=98%3Aoltre-il-ponente&Itemid=322&lang=it
@ Guido
Vorrei provare ad aggiugere qualche considerazione in più ai commenti (graditi) di Guido
Privacy:
Vorrei capire meglio il tuo dubbio sulla garanzia di privacy su RG, provo a spiegarmi: RG è un SL fortemente tematico, quindi sono gradite le info “tematiche” che ciscuno sceglie consapevolmente di condividere e che quindi hanno proprio lo scopo di circolare. Non viene richiesto (e non è nemmeno necessario) inserire informazioni personali che in qualche modo potrebbero esporre l’utente a problemi di privacy. Da qui, la mia domanda: cosa intendi per garantire la privacy?
La piazza:
Mi soffermo su questa tua frase:”se mi fermo in una piazza dove c’è una manifestazione faccio numero anche io, anche se poi a metà magari me ne vado, e se partecipo anche col mio striscione (o quello del mio Gas), il mio contributo l’ho bello che dato… capisci quindi la mia cautela…”
Il fatto è che forse piazza non esprime al meglio il senso del progetto (agorà ha in realtà un significato più ampio che meglio si addice ai nostri scopi), anche qui… provo a spiegare: RG non cerca adesioni per fare numero, quindi iscriversi per non partecipare a nulla e non condividere con nessuno qui ha poco senso (se non nullo)
Questo SN nasce per intercettare persone che guardano allo sviluppo sostenibile del territorio come un qualcosa che debba “uscire” da una nicchia per diventare patrimonio di tutti e per questo vorrebbero incontrare altre persone che la pensano allo stesso modo, vorrebbero conoscere e magari adottare buone pratiche che non conoscevano e via dicendo … per fare questo un buon modo per iniziare ci è sembrato quello di organizzare un incontro per gaurdarsi negli occhi, stringersi le mani e possibilmente rispondere a dubbi e domande e ricevere consigli e suggerimenti … spero di aver chiarito meglio il senso di essere su RG e condividere il percorso di questo progetto
Dal 12 al 14 marzo 2010, a Milano, fieramilanocity, si terrà la settima edizione di Fa’ la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che mette in mostra progetti, idee, soluzioni per consumare e produrre secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale. La sezione speciale si chiama Critical Fashion, un vero e proprio “salone nel salone” dedicato alla ‘moda critica’, bella e giusta. Saranno presentati progetti e prodotti mirati a valorizzare l’estetica, lo stile e le tendenze insieme alle loro qualità etiche.Dall’abbigliamento alle scarpe, dai gioielli al tessile casa. Saranno 14 le sezioni tematiche di Fa’ la cosa giusta! 2010: dall’editoria indipendente all’economia
carceraria, dalla casa sostenibile al turismo solidale e poi ancora energie rinnovabili, ecoprodotti,
progetti di educazione alimentare, finanza etica, commercio equo e solidale e molto altro. Tra le novità dell’anno uno spazio per il diritto al cibo, una piazza, dedicata alla sovranità alimentare, chiamata Kuminda, che in una lingua della antille significa ‘cibo’. Il progetto ”Verde di Tutti” punta invece a dare nuove idee e buone pratiche per rendere più verde le nostre case e città, favorendo l’incontro con gruppi e associazioni che lavorano per riconquistare gli spazi pubblici e abbandonati della città.
Infine l’ultima novità sarà la Scuola di AltRa amministrazione, in cui verranno presentate le migliori
iniziative sperimentate dalle amministrazioni comunali nel corso degli ultimi anni. Ci sarà anche un intenso programma culturale che attraverso incontri, workshop, laboratori e
lectio magistralis darà la possibilità di conoscere da vicino temi e protagonisti dell’economia solidale.
Fa’ la cosa giusta! si terrà a fieramilanocity, viale Scarampo 14, Milano.
MM1 Amendola Fiera o Lotto. Padiglioni 1 e 2, ingresso da P.ta Scarampo
Giorni e orari di apertura:
Venerdì 12 marzo: 9-21
Sabato 13 marzo: 9–23
Domenica 14 marzo: 10–19
Per maggiori informazioni: http://www.falacosagiusta.org