gennaio 10th, 2011 by Philippe Lemoussu
20 gennaio ore 18 Circolo Zenzero Via Torti, 35 GENOVA
La salute è minata dalla “pandemia silenziosa” ossia un aumento delle malattie croniche, come quelle cardiovascolari, i tumori, il diabete, l’obesità e le allergie…
Per una maggiore tutela della salute e del benessere bisogna agire sulla promozione della salute e sulla prevenzione primaria (abolizione e/o diminuzione delle cause ambientali di malattia). Con queste premesse invitiamo i gruppi di acquisti a partecipare per favorire l’agricoltura contadina e per coltivare la salute.
Renato Bologna: Apicoltore. Membro di Asci Liguria
TESTIMONIANZA : COSA SCOPRI QUANDO CERCHI DI CAPIRE PERCHE LE API MUIONO.
Dall’esperienza diretta degli effetti dei neonicotinoidi sulle proprie arnie, Renato ci racconta tutte le sue scoperte e ci spiega perché la legge attuale che sospende il loro impiego per la concia delle sementi non basta e perché occorre promuovere una campagna per Fermare lo sterminio delle api.
Sergio Deromedis: Comitato per il diritto alla salute in Val di Non (area di produzione Melinda)
TESTIMONIANZA : MELICOLTURA INTENSIVA CON METODO INTEGRATO POCO RISPETTOSA DEI CITTADINI E DEI BAMBINI RESIDENTI.
In quella valle si raccoglie il 15% di tutta la produzione italiana di mele. La maggior parte di case, orti,… sono a stretto contatto con i frutteti, dove numerose volte l’anno vengono irrorati pesticidi che permangono nell’ambiente per diverso tempo ed entrano anche nell’organismo di chi abita quelle zone.
Valerio Gennaro: ricercatore IST Genova e CTS dei Medici per l’Ambiente (ISDE-Italia)
COME SCOPRIRE LE CAUSE AMBIENTALI DELLE MALATTIE.
Se lo vogliamo è possibile intervenire sulle cause di molte malattie. L’ambito alimentare, e non solo, è un terreno in cui seminiamo malattie quando invece possiamo coltivare la salute.
Conduce la serata Roberto Pisani (Presidente ASCI Liguria).
Ingresso libero. È gradito un contributo minimo di 3 euro a persona per sostenere il lavoro di Renato Bologna e il Comitato per la Salute della Val di Non.
A seguire cena preparata con i prodotti degli Orti sinergici e in BRF
contributo richiesto 15 € per la cena e sostegno Asci (prenotazione entro il 16 gennaio)
Con il sostegno di: Terra Onlus! – Consorzio della Quarantina – Medici per l’ambiente – Per info tel: 349 58 26 357 & prenotazioni: notiziediequa@gmail.com
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ottobre 21st, 2010 by Philippe Lemoussu
Cari sostenitori italiani della Dichiarazione europea sull’alimentazione: per una Politica Agricola e Alimentare Comune sana, sostenibile, giusta e solidale,
Ci sembra importante condividere con voi l’iniziativa del sabato pomeriggio 13 novembre durante il Critical Wine di Genova dalle ore 15 in poi: Verso il coordinamento italiano di Via Campesina ?
Perché fare uscire i contadini dalla nicchia ?
Non vogliamo più essere considerati come un’agricoltura di nicchia, cioè “ammessa” paternalisticamente, purché rimanga tale. Le associazioni di categoria ci tengono all’interno del loro alveo, talvolta esibendoci come pesci nell’acquario, tenendo ben presente che a loro spettano le questioni serie, cioè sostenere, di fatto un’agricoltura che contempla tutto, dalla Monsanto fino all’ultimo dei contadini superstiti appeso ad una montagna. Nel frattempo ci tengono stretti a loro con il bastone e la carota degli adempimenti burocratici e gli strumenti europei imponenti nel settore agricolo sono totalmente asserviti agli interessi del modello agricolo-industriale e hanno perso di vista lo scopo primario dell’agricoltura: Nutrire.
Questo modello non ha nessun futuro visto che il pericolo incombente di una crisi alimentare globale sta già bussando alle nostre porte. E quindi urgente far uscire le nostre ragioni allo scoperto per affermare la necessita di tornare ad un modello basato sull’agricoltura contadina.
Perché adesso ?
- Abbiamo visto le incoraggianti adesioni alla Campagna per l’agricoltura Contadina che ha avuto il merito di porre l’attenzione e sollecitare interventi adeguati su questioni che ogni contadino ben conosce.
- Abbiamo constatato come, nell’ambito del coordinamento Semi Rurali, si sia lavorato assai bene tra associazioni diverse senza contrapposizioni ma mettendo a disposizione le proprie biodiversità (e le proprie competenze) al servizio di obbiettivi comuni.
- Abbiamo visto come in questi ultimissimi anni vada crescendo, anche tra coloro che non si occupano di agricoltura, un’attenzione diversa alle nostre problematiche ed una sensibilità crescente sull’importanza di un consumo più locale e più “pulito”; ci riferiamo ai GAS alle organizzazioni del commercio equo, nonché agli aderenti alla Dichiarazione europea sull’alimentazione: per una Politica Agricola e Alimentare Comune sana, sostenibile, giusta e solidale. Da questa crescente sensibilità può nascere la possibilità di essere più incisivi facendo coincidere buona parte delle nostre rivendicazioni con quanti, sono legati ad esse.
Come avviare questo processo?
Riteniamo che i tempi siano maturi per coordinare queste forze. Il movimento Via Campesina ci sembra l’ambito più adatto a questo coordinamento,
Gli argomenti da dibattere durante il pomeriggio del 13 novembre dovrebbero a nostro parere portare sui 4 punti seguenti.
- - Avviare un processo per chiamare a raccolta e a coordinarsi tutti coloro che, partendo dall’esperienza “Semi Rurali” desiderano che tale esperienza, come un seme, si apra anche alle altre questioni inerenti un’”agricoltura sapiens”. Questioni che ritroviamo tutte all’interno della Pac europea e della sua attuazione a livello regionale.
- - Considerare un percorso che possa prevedere un sostegno ed un allargamento dell’attuale presenza italiana nel Coordinamento Europeo di via Campesina partendo dalla disponibilità espressa in tal senso da parte di chi già opera in essa
- - Considerare se ci sono le condizioni/possibilità per l’organizzazione di strumenti di comunicazione, ad esempio un periodico, allo scopo di far emergere i nostri contenuti e le nostre proposte dialogando sia fra noi che con l’insieme della società italiana.
- - Considerare anche in Italia la data del 17 aprile come la giornata nazionale dei contadini (è quella considerata come tale a livello mondiale da parte di Via Campesina) e organizzare per il 17 aprile 2011 eventi adeguati alla nostra uscita dalla nicchia.
Dall’inizio di questo processo, riteniamo importante dare spazio anche alle alleanze e ai contributi delle organizzazioni che condividono i nostri obbiettivi.
Un abbraccio.
Roberto Pisani, Roberto Schellino, Massimo Angelini, Philippe Lemoussu
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ottobre 21st, 2010 by Philippe Lemoussu
5 Novembre ore 18 Circolo Zenzero Via Torti, 35 – Genova
Invisibile sotto i nostri piedi, dimora un brulicante universo di organismi viventi che poche persone in genere prendono in considerazione. In un solo cucchiaino di terra si possono trovare più di 600 milioni di cellule batteriche. Questi batteri vivono in complesse relazioni tra prede e predatori, con innumerevoli altri organismi. Questa rete alimentare del suolo superficiale costituisce la premessa per un suolo sano, piante sane ed in ultima analisi, un pianeta sano.
Philippe Lemoussu: coordinatore Gruppo AVEBRF Liguria.
IL CIPPATO DI RAMAGLIE FRESCHE PER NUTRIRE IL SUOLO, I FUNGHI, L’HUMUS E COLTIVARE SENZA ACQUA, PESTICIDI E MENO LAVORO.
Ciò che rappresenta una rivoluzione nel campo agricolo, è in natura una modalità principe per alimentare la fertilità naturale del suolo. Partendo dalle esperienze più antiche nei paesi francofoni, sino a quelle più recenti in Liguria, illustreremo l’applicazione nell’orto, nel frutteto, nei campi agricoli, di questa nuova alleanza con la nostra terra.
Francesca Bottero: insegnante di Agricoltura Sinergica per l’Ass.Terra!Onlus
L’ARTE DI COLTIVARE LASCIANDO A FARE LA TERRA: PRODUZIONE VEGETALE ATTRAVERSO L’AUTOFERTILITA’ DEL SUOLO.
L’Agricoltura Sinergica persegue l’ autofertilità del suolo tramite il sistema di coltivazione vegetale elaborato da Emilia Hazelip, coltivatrice spagnola ispirandosi all’agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka. Lo studio dell’ Agricoltura Sinergica nasce dall’ osservazione dei processi naturali, per cui il suolo viene considerato un organismo autonomo e in grado di auto-rigenerarsi.
INSIEME ORGANIZZEREMO SINERGIE:
R attorno alla cippatrice collettiva tra ortolani di città e contadini di campagna per
scambiare cippato contro collaborazione.
R inserendo il cippato nell’economia dell’orto sinergico.
A seguire cena preparata con i prodotti degli Orti sinergici e in BRF
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro il 2 Novembre, contributo richiesto 20 €
Per info & prenotazioni:
p.lemoussu@fastwebnet.it 348/4135141 R genova@terraonlus.it 347/4605458
Con il sostegno di Terra onlus, AVEBRF sezione Liguria, Consorzio della quarantina, Asci Liguria
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settembre 1st, 2010 by Philippe Lemoussu
L’Umbria verde si riscopre contadina. L’11 ed il 12 Settembre farà tappa a Perugia la carovana di Genuino Clandestino, movimento di produttori e consumatori che si impegnano e lavorano per il sostegno dell’agricoltura contadina che rappresenta un nuovo e allo stesso tempo antico modo di fare agricoltura, legato a un rapporto più
stretto con la terra, a un modo di produrre pulito senza l’uso di prodotti chimici, alla semplicità, alla qualità dei prodotti, alla loro stagionalità. L’agricoltura contadina valorizza le risorse abbondanti, in particolare il lavoro umano, e fa economia su quelle
rare, come il territorio e l’acqua, sostiene gli insediamenti rurali, salvaguarda l’ambiente e le risorse naturali, la biodiversità e la qualità degli alimenti.
L’agricoltura contadina si pone in contrasto all’agricoltura convenzionale, all’agrobusiness, alle sofisticazioni genetiche, a un modo di fare agricoltura che fa uso di grandi quantità di prodotti chimici e di macchinari per massimizzare le produzioni a rischio della salute dei consumatori, a scapito della qualità dei prodotti e in modo assolutamente innaturale.
Perche Perugia?
L’esigenza di una tappa di Genuino Clandestino a Perugia, nasce dalla necessità comune di produttori e consumatori, della nostra regione, di portare gli agricoltori in piazza ed abituare i cittadini ad acquistare nei mercati di vendita diretta, dove si paga il giusto prezzo a favore di un giusto reddito del produttore.
Secondo i dati del censimento generale dell’agricoltura, in Umbria sono presenti circa 57.000 aziende agricole, forestali e zootecniche (pari al 2,2% del totale nazionale), per una superficie agraria totale regionale di circa 642.000 ettari. Ma da questi numeri continuano a restare fuori i piccoli produttori, quelli che hanno problemi a
conformarsi perfettamente alle leggi vigenti. Leggi pensate ad hoc per tutelare le grandi aziende agricole.
Ne restano fuori le nuove realtà che spesso trovano moltissime difficoltà nell’iniziare l’attività visto i costi iniziali e il complicato percorso burocratico che gli viene prospettato per accedere a dei finanziamenti.
Noi ci opponiamo a questo sistema e in alternativa: Proponiamo un sistema di certificazione partecipata, che veda coinvolti produttori e consumatori attraverso regole e norme autogestite e condivise sulla produzione e la vendita dei prodotti nei mercati. Attraverso il confronto sociale che implica e rende visibili le responsabilità del produttore e la qualità dei prodotti.
Rivendichiamo il diritto all’accesso alla terra fuori dalla logica dell’agro-business. Attraverso percorsi e processi produttivi rispettosi della Terra e delle sue risorse, terre libere per tutti/e coloro che vogliono investire le proprie energie senza interminabili ostacoli burocratici. Nella condivisione dei progetti e stili di vita legati alla sostenibilità e alla solidarietà fra co-produttori.
LA TERRA NON E’ UN SUPERMERCATO !
IL CIBO NON E’ UNA MERCE !
Contatti : Guido – 3392426641 Riorita – 3343200696
genuinoclandestino.noblogs.org
genuinoclandestino@autoproduzioni.net
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