La crescita del Social Housing

marzo 1st, 2010

housingsocialeI principi del Social Housing sono progettare abitazioni di qualità, in grado di garantire efficienza energetica e sostenibilità ambientale, contenendo i prezzi.

L’ Italia sconta il ritardo rispetto agli altri paesi europei dove la creazione di edifici sociali è andata di pari passo con la riqualificazione di intere aree urbane, un ritardo dovuto anche alle scelte politiche che hanno privilegiato gli incentivi alla proprietà. I comuni possono seguire queste buone pratiche e trovare nuovi punti di coordinamento con gli enti di gestione, ma anche una nuova collaborazione tra ente pubblico ed enti privati di nuova generazione – fondazioni.

La finalità delle politiche di edilizia sociale, già in larga misura adottate all’estero e in bassa percentuale in Italia, è di costruire alloggi che rispondano a criteri di sostenibilità: 600 unità abitative già realizzate non solo in Italia (a Brescia, Treviso, Bologna, Pesaro, Teramo), ma anche in Portogallo, Danimarca e Francia, dimostrano come sia possibile utilizzare nell’edilizia al meglio le risorse naturali a disposizione, sia attraverso il risparmio che l’ottimizzazione energetica.

Quindi questi tipi di edifici sono destinati a crescere, le regioni e i comuni sono obbligati a dotarsi di un programma finalizzato all’edilizia sociale. Ora in Liguria è in vigore il programma quadriennale regionale 2008-2011(DCR n. 9 del 28/4/2009), ormai in scadenza e dovrà essere previsto un nuovo piano che tenga conto delle direttive europee e dell’esigenze delle persone. E’ anche compito e dovere dei cittadini associarsi, meglio se guidati da un tecnico progettista del settore, bussare alle porte dei propri comuni e chiedere aree da destinare all’edilizia sociale, proponendo un progetto di abitazioni efficienti ed ecosostenibili.  La nuova politica di settore è centrata su diversi punti: riforma urbanistica e reperimento di aree per l’alloggio sociale, nuovi strumenti per la realizzazione di alloggi ad affitto moderato, politica di incentivi per il contenimento degli affitti, sostegno all’alloggio sociale pubblico, percorsi di coesione sociale, riqualificazione urbana integrata e sostenibile, incentivare l’ammodernamento del settore edile, sostenibilità e nuova qualità edilizia, efficienza energetica degli edifici.

Nel corso di quest’anno la Giunta regionale della Regione Lazio ha siglato un’apposita delibera, che stanzia con la ripartizione di 70 milioni di euro per l’attuazione del primo programma per l’housing sociale, garantendo un forte impulso alla costruzione, al recupero e all’acquisto di nuovi alloggi da destinare all’edilizia popolare, per i quali vengono stanziati ben 65 milioni di euro.

Seguendo questo programma, improntato principalmente su tre punti focali, ossia la realizzazione o il recupero degli alloggi, il sostegno ai contratti di locazione e gli incentivi all’auto recupero, per rispondere concretamente al problema del disagio abitativo.

Allego alla presente una semplice guida di Federcasa.

http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/f/Presentazione+Pozzo.pdf

Categorie: Abitare

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Feed dei commenti2 commenti

  1. Enrico Alletto

    Questo concetto del Social Housing l’ho scoperto qui su RG e devo dire che mi affascina :-)

    Credo che abbiama forti affinita’ con il progetto di Juliette:
    http://retiglocali.it/groups/cohousing-in-affitto-a-genova-280935444

  2. Reti Glocali – Idee e Progetti Sostenibili in Liguria

    [...] post del nostro Ecoingegnere, incentrato sui principi del Social Housing: “E’ anche compito e dovere dei cittadini associarsi, meglio se guidati da un tecnico [...]

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