Radon: emergenza silenziosa
ottobre 5th, 2009
Cos’è il Radon?
Il Radon è un gas radioattivo incolore estremamente volatile prodotto dal decadimento di tre nuclidi capostipiti che danno luogo a tre diverse famiglie radioattive; essi sono il Thorio 232, l’Uranio 235 e l’Uranio 238. Il Radon viene generato continuamente da alcune rocce della crosta terrestre ed in particolar modo da Lave, tufi, pozzolane, alcuni graniti etc. Come gas disciolto viene veicolato anche a grandi distanze dal luogo di formazione può essere presente nelle falde acquifere. Infine è nota la sua presenza in alcuni materiali da costruzione. La via che generalmente percorre per giungere all’interno delle abitazioni è quella che passa attraverso fessure e piccoli fori delle cantine e nei piani seminterrati. L’interazione tra edificio e sito, l’uso di particolari materiali da costruzione, le tipologie edilizie sono pertanto gli elementi più rilevanti ai fini della valutazione dell’influenza del Radon sulla qualità dell’aria interna delle abitazioni ed edifici in genere.
Alcuni studi nell’ultimo decennio hanno dimostrato che l’inalazione di radon ad alte concentrazioni aumenta di molto il rischio di tumore polmonare. I risultati di tali studi supportano l’opinione che, in alcune regioni europee, il radon può essere la seconda causa in ordine di importanza, di cancro ai polmoni.
Le vie dell’esposizione al Radon
Poiché la concentrazione del radon all’aria aperta è bassa e in media le persone in Europa trascorrono la maggior parte del loro tempo in casa, il rischi per la salute pubblica dovuto al radon è essenzialmente correlato all’esposizione a questo gas all’interno delle abitazioni.
Parecchi suoli contengono naturalmente quantità variabili di uranio, che regola la quantità di radon rilasciata. Il radon diffonde attraverso i pori e le spaccature del suolo, trasportato dall’aria o dall’acqua (nella quale è solubile).
La maggior parte del radon presente in una casa proviene dal suolo sul quale essa è costruita. Se il basamento ha un pavimento di fango, il radon può penetrare facilmente. Se il pavimento è di cemento, il radon penetra attraverso le spaccature che si formano con il tempo, lungo le tubature o attraverso le giunture tra i muri. Il radon può ance provenire – in misura minore – dai muri, se essi sono stati edificati utilizzando materiali radioattivi (tufi vulcanici, per esempio) o dai rubinetti, se l’acqua contiene del radon disciolto.
Il radon emesso all’interno di una casa tende a restare lì. Se non si prendono misure speciali, la pressione all’interno di una casa è leggermente più bassa che all’esterno. L’aria interna tende a stagnare piuttosto che a rinnovarsi.
Prevenzione e Raccomandazioni
Si può procedere in maniera ordinata, evitando di allarmare la popolazione non fornendo vie pratiche per risolvere il problema. Il primo passo è quindi la stima della serietà del problema, e l’incoraggiamento ad altri a fare ciò.
L’iniziativa può essere a livello nazionale, locale o individuale. In tutti i casi la cittadinanza deve essere informata.
Esiste un sito che raccoglie informazioni sulle esposizioni al radon note da rilievi effettuati in diverse zone d’Italia, il sito è il seguente: http://www.radonlab.eu/db/index.php
Raccomandazione 1 – Valutazione dell’ esposizione
Studi cartografici nazionali o regionali possono fornire dati utilizzabili a livello locale. Tuttavia, in alcuni casi, questi dati possono essere inesistenti o inadeguati. In una stessa località, la situazione può variare considerevolmente da un edificio a un altro. Nelle aree valutate a rischio geologico, può essere necessario effettuare misure nelle singole case.
Raccomandazione 2 – Prevenzione e correzione
E’ spesso più economico analizzare i problemi che il radon può porre prima di costruire un edificio. Le precauzioni da prendere varieranno, secondo la natura del suolo e del sottosuolo. Ogni autorità locale dovrebbe avere una lista di esperti da consultare prima di iniziare i lavori di costruzione.
Quando si rileva una alta concentrazione di radon in un edificio già esistente, le sue vie di accesso devono essere identificate ed eliminate. Il ruolo dell’autorità locale in questo caso è:
· tenere una lista di individui qualificati ad identificare i punti di entrata del radon nelle case e compiere i lavori necessari;
· incoraggiare i privati ad effettuare i lavori necessari;
· analizzare e, se necessario, ridurre le concentrazioni di radon negli edifici di cui è responsabile.
Raccomandazione 3 – Informazione
Se gli studi mostrano un rischio collegato al radon inusualmente elevato, la cittadinanza deve esserne informata. Bisogna ricordare che il rischio, anche in una casa in cui la concentrazione sia particolarmente elevata, è funzione del tempo di esposizione. In altre parole, gli abitanti di tale casa devono essere avvisati dei rischi che corrono, ma non è necessario che la casa sia evacuata immediatamente: il rischio consiste nella grandezza della dose complessiva ricevuta in un lungo periodo. Bisogna dare il giusto impulso, con l’aiuto di specialisti, perché la gente entri in azione, senza causare ingiustificati allarmismi.
Radon – Inquinanti Casalinghi
Quando si acquista un mobile bisogna infatti guardare non solo all’aspetto economico, ma anche alla sua funzionalità. Se, ad esempio, si compra una poltrona più economica ma poco comoda ecco che, tutte le volte che la useremo, ci si potrà pentire di aver fatto quella scelta. E magari sarà un fastidioso mal di schiena a ricordarci che forse in quel negozio era meglio spendere 100mila in più per prendere un modello più confortevole. Ma non solo: gli acquisti devono rispecchiare ciò che preferiamo: è un vero peccato doversi tenere in casa qualcosa che non ci piace più o, peggio, non ci è mai piaciuto.
Per una casa, il discorso vale comunque fin dalla sua progettazione e dalla scelta di rivestimenti, pavimenti, finiture e impianti. Oggi ognuno di noi vive circondato da apparecchi elettrici, da condutture di fili e siamo continuamente sottoposti all’azione di campi elettromagnetici, tanto più dannosi quanto più alta è la tensione. Questa è, ad esempio, una delle tante forme di inquinamento presenti nelle nostre abitazioni. Inevitabile ma controllabile. Recenti studi americani e tedeschi concordano nel definire il nucleo-casa come da 20 a 40 volte più inquinato dell’ambiente esterno. L’inquinamento “indoor” si può inoltre formare a causa di gas sprigionati da materiali radioattivi, sostanze tossiche presenti in molte vernici, detersivi o solventi. Ormai da diversi anni è poi stata rilevata la presenza di un gas ritenuto nocivo sull’organismo: il radon. E’ un gas pesante presente nelle rocce, nei minerali, nelle sabbie ricche di uranio e torio. All’interno dell’abitazione questo gas può entrare dal sottosuolo (se la struttura geologica è radioattiva, granito, porfido, roccia vulcanica, tufo) o attraverso le tubature degli impianti (addirittura dall’acqua del rubinetto se, prima di arrivare all’acquedotto, incontrasse eventualmente strati di roccia radioattivi).
L’Ente protezione ambiente negli Stati Uniti aveva a suo tempo anche diramato alcune semplici regole per difendersi dal pericolo-radon: prima di tutto aerare spesso l’ambiente (il continuo ricambio d’aria è fondamentale); individuare le vie di entrata dei gas, e chiuderle ostruendo buchi, fratture e fessurazioni. L’ideale sarebbe comunque poter soggiornare in ambienti correttamente ionizzati. Gli ioni, positivi e negativi, sono nell’aria che respiriamo, ma non tutti sono benefici. Cefalee, irritazioni, allergie, molto spesso sono causate da un’atmosfera molto inquinata: fumo, radioattività, polvere, batteri, virus sono compagni molto graditi agli ioni positivi. Benefiche invece le molecole d’ossigeno degli ioni negativi (gli aggettivi vanno letti al contrario del loro significato originale: positivi = no, negativi = sì). Gli ioni negativi puliscono l’aria, favoriscono la concentrazione e il benessere fisico. Alcuni fattori naturali favoriscono o meno la ionizzazione: prima dei temporali o con l’avvicinarsi di venti caldi c’è un accumulo di ioni positivi soprattutto a livello del suolo: al contrario, dopo un temporale c’è un’inversione di ionizzazione e l’aria risulta più carica dei benefici ioni negativi.
In casa, “bene o male”, passiamo gran parte del nostro tempo. Quasi tutti i giorni si è fuori per lavoro oppure, appena si può, si parte per un viaggio o una gita, oppure si esce per le commissioni, ma ciò non toglie che tra le mura della nostra abitazione trascorriamo migliaia e migliaia di ore. Per questo, e l’affermazione non è così ovvia come potrebbe sembrare, è meglio stare “bene”, piuttosto che “male”. Ecco quindi che, quando si parla di ristrutturazioni, pulizie, arredamento, ecc., si devono fare scelte ben ragionate.
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